domenica 6 ottobre 2013
Your Advocates' Content Outperforms Your Own: Learn to Leverage Advocates to Create Brand Content - Brands' increasing need for content is forcing marketers to shift the way they create content and distribute it. Leading marketers are powering advocates to more effectively create content and share the brand's stories.
Which Type of Crowdfunding Is Best for You? - In her book, Cash From the Crowd, Sally Outlaw, founder and CEO of crowdfunding website Peerbackers, reveals the secrets of funding your business with help from colleagues, peers, family, friends and even perfect strangers through a crowdfunding campaign. In this edited excerpt, the author explains the five types of crowdfunding to help you decide which might be right for you.
Al-Qaeda, vingt-cinq ans de terrorisme - De la création du réseau jihadiste en 1988 aux derniers enlèvements par Aqmi au Mali. Août 1988 Le Saoudien Oussama Ben Laden, tout juste 30 ans à l'époque mais déjà figure de l'islamisme, fonde avec l’Egyptien Ayman al-Zawahiri Al-Qaeda («la base», en arabe). Il s'agissait alors de soutenir la résistance afghane contre l’invasion soviétique. Puis de mener le jihad global.
Olivetti P101, quando gli italiani erano Steve Jobs - Il primo computer da tavolo è stato il Programma 101 dell’Olivetti, nel 1964. Concepito a Ivrea dall’ingegner Perotto, ne esportammo negli Stati Uniti quarantamila in un solo anno. Gli americani provarono anche a copiarlo. E lo fecero. Ma la Hewlett Packard perse la causa e fu costretta a pagare 900.000 dollari di risarcimento. Oltre che intelligente era bello, un totem in grado di scatenare il piacere di possederlo. Il vestito era stato disegnato da un designer, Mario Bellini, che a Linkiesta ha raccontato quel tempo eroico e una telefonata ricevuta anni dopo. Era un certo Steve Jobs e lo chiamava a lavorare alla Apple. Ma lui dovette dire no.
Silvio Berlusconi sceglie i servizi sociali. È la strada su cui, dietro consiglio dei legali, si avvia l’ex premier con i primi atti formali legati alla condanna per i diritti Mediaset. La prossima settimana arriverà a Milano, da parte collegio difensivo del Cavaliere, la richiesta per l’eventuale affidamento in prova annunciata dall’avvocato Franco Coppi, con elementi «di massima» sul tipo di attività riparatoria. Un percorso in ogni caso destinato ad andare in là con i tempi, forse sino alla prossima primavera, poiché la posizione di Berlusconi non è tra quelle da definire con urgenza: è un condannato non detenuto e con una pena da scontare, al netto dei tre anni di indulto, di un anno. È venuta a cadere così l’altra possibilità sul tavolo che avrebbe previsto automaticamente i domiciliari per il Cavaliere in mancanza di un’indicazione alla scadenza del termine fissato a metà mese. Gli interlocutori consultati a quattr’occhi nelle ultime ore a Palazzo Grazioli non nascondono quanto tormentata sia stata fino all’ultimo la sua decisione, cui hanno contribuito in modo sostanziale i consigli dei familiari. Con il passare delle ore agli occhi dello stesso leader del Pdl-Forza Italia si è fatta evidente l’obiettiva sproporzione fra i pro e i contro delle due alternative. Malgrado la scelta dei servizi sociali comporti il rispetto di alcune condizioni, i domiciliari imporrebbero troppi vincoli alla sua possibilità di movimento. Divieti avvertiti come ancora più inaccettabili se, pur senza esser coinvolto direttamente nella gestione del partito, Berlusconi non sembra avere molta intenzione di mollare le redini del centro-destra. C’è sì il costo "politico" dell’affidamento in prova: pur non dovendo riconoscere la propria colpevolezza, è necessario che il Cavaliere accetti la condanna e metta da parte i continui attacchi ai giudici. Ma, si ragiona, è un prezzo (alto) modulabile e ben compensato dal margine di azione garantito nell’immediato.
Stefano Rocca Parmenides: Silvio Berlusconi sceglie i servizi sociali. È la ...: www.il sole24ore .com
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