"Ni thèse, ni synthèse, cet essai peut être lu comme l’aboutissement d’une longue recherche. Et d’une réflexion sur l’histoire, sur les périodes de l’histoire occidentale, au centre de laquelle le Moyen Âge est mon compagnon depuis 1950. Il s’agit donc d’un ouvrage que je porte en moi depuis longtemps, des idées qui me tiennent à cœur. Écrit en 2013, à l’heure où les effets quotidiens de la mondialisation sont de plus en plus tangibles, ce livre-parcours pose des questions sur les diverses manières de concevoir les périodisations dans l’histoire : les continuités, les ruptures, les manières de repenser la mémoire de l’histoire. Traitant du problème général du passage d’une période à l’autre, j’examine un cas particulier : la prétendue nouveauté de la « Renaissance » et son rapport au Moyen Âge auquel j’ai consacré avec passion ma vie de chercheur. Reste le problème de savoir si l’histoire est une et continue ou sectionnée en compartiments ? ou encore : s’il faut vraiment découper l’histoire en tranches?"
"Quella
che è passata alla Camera è una brutta legge, che premia chi ha
potere non dando a tutti l'egual diritto alla rappresentanza. Una
soglia dell'8% ce l'ha la Turchia mentre l'indicazione dell'UE è di
non superare il 4%. Il premio di maggioranza è un altro assurdo
regalo. In ogni casi le voci di opposizione sono punite: una
strisciante tirannia della maggioranza, infatti raggiunta con
un'alleanza dei due partiti più forti contro i deboli. E
l'opposizione nel Pd non dà sicurezza; si è aggrappata
all'argomento della fedeltà: ma fedeltà a che cosa e a chi? La
fedeltà dovrebbe essere ai principi di eguaglianza politica."
Chi è che decide il futuro del nostro Paese, considerato che lo Stato e la politica hanno da tempo perso ogni possibilità di regolazione e intervento sui principali indicatori macro economici?
Can Financial Engineering Cure Cancer, Solve the Energy Crisis, and Stop Global Warming?
Come l’inflazione erode le basi dell’economia, così quella politica erode le basi del consenso. I vuoti lasciati dai governi deboli sono colmati dai sotto-governi sommersi delle mafie, dei servizi segreti e delle logge nazionali e multinazionali
Come l’inflazione erode le basi dell’economia, così quella politica erode le basi del consenso. I vuoti lasciati dai governi deboli sono colmati dai sotto-governi sommersi delle mafie, dei servizi segreti e delle logge nazionali e multinazionali
“Sulla
questione della creazione di moneta si assiste a un imbarazzante
reticenza. Chi la crea,
con quali meccanismi, nelle mani di chi la moneta viene messa, per
farci cosa? [...] Le risposte più diffuse a quegli interrogativi sono (a) le
operazioni sul mercato aperto effettuate dalle banche centrali e (b)
i deficit del bilancio pubblico"
Che cos'è "Economics"? Le teorie del Capitale Umano ci hanno convinto che anche il sapere e l’apprendimento sono una merce o "bene d’investimento" che si compra con la stessa logica con la quale si acquisterebbe un oggetto, in cambio di una rendita misurabile ordinalmente negli anni e proporzionalmente a quanto speso http://romanocalvo.files.wordpress.com/2010/11/0-planning-versus-economics-13122009.pdf
"Crisis, Contagion, and the Need for a New Paradigm"
“Questa crisi pone seri problemi per la professione di economista. Bisogna chiedersi in quale misura gli economisti si fossero resi conto che la finanza era su un percorso insostenibile, perché non hanno incluso le variabili finanziarie nei modelli macroeconomici, perché la grande maggioranza ha ignorato i segnali d'allarme lanciati da alcuni solitari accademici. E ancora: gli economisti quanto hanno influenzato le azioni e le omissioni dei politici e dei regolatori del mercato?” http://romanocalvo.files.wordpress.com/2010/11/0-planning-versus-economics-13122009.pdf
Masters of the Universe: Hayek, Friedman, and the Birth of Neoliberal Politics
La Germania è stata spinta verso una posizione di comando grazie al suo potenziale economico. Non è stato un obiettivo perseguito ma semplicemente accaduto. Per associare a questo ruolo di comando una cooperazione generale, è necessario superare gli interessi nazionali presenti in diversi paesi europei attraverso un' integrazione di politica economica, sotto la guida delle istituzioni di Bruxelles. http://www.economia.rai.it/articoli/il-ruolo-di-potere-della-germania/14652/default.aspx L'euro è il più riuscito prodotto di esportazione della Germania
Il concetto di profitto economico è riferito alla differenza tra ricavi e costi e richiama semplicemente il fatto che si debba produrre un di più rispetto a quanto viene consumato
Fra tutte le libertà sancite dai trattati, la libera circolazione dei capitali, oltre a essere quella di più recente introduzione, è anche la più ampia in virtù della sua peculiare dimensione extra UE. Inizialmente i trattati non prevedevano la piena liberalizzazione dei movimenti di capitali; gli Stati membri dovevano eliminare le restrizioni limitandosi a quanto necessario ai fini del funzionamento del mercato comune http://www.europarl.europa.eu/ftu/pdf/it/FTU_3.1.6.pdf
Il termine “capitalismo” è probabilmente il più sfuggente del vocabolario universale e forse sarebbe meglio eliminarlo per sostituirlo con le specifiche proprietà che qualificano, a seconda dell’epoca e del contesto, le forme di regolazione della vita economica http://romanocalvo.files.wordpress.com/2010/11/la-crisi-spiegata-romano-calvo-2009.pdf
Nino Galloni
Chi ha tradito l'Economia Italiana
“Economics is the social science that studies the production, distribution, and consumption of goods and services. The term economics comes from the Ancient Greek oikonomia, (management of a household, administration) from oikos (house) and nomos (custom or law), hence "rules of the house(hold)" http://romanocalvo.files.wordpress.com/2010/11/0-planning-versus-economics-13122009.pdf
"Europa e Euro: opportunità o schiavitù?"
The Fall of Lehman Brothers
Before declaring bankruptcy in 2008, Lehman was the fourth largest investment bank in the US. At 1:45am, on September 15, 2008. the firm file for bankruptcy, after the massive exodus of most of its clients, drastic losses in its stock, and devaluation of its assets by credit rating agencies. Lehman Brothers' bankruptcy filing is the largest in US history, and is thought to have played a major role in the unfolding of the Global Financial Crisis that follows.
SETTEMBRE2009
Riflessioni sulla crisi finanziaria
dell’ottobre 2008
-
Lo Stato, per pagare il debito pubblico, vende tutti ibeni
di famiglia;
-
lo Stato, sempre per colpa del debito pubblico, taglia iservizi
sociali, le pensioni, gli ammortizzatori sociali;
-
le imprese, per reggere la competizione mondiale,chiedono
e ottengono sempre più flessibilità nella gestione della
forza lavoro, caricando sul lavoratore i costi della
precarietà;
-
i risparmiatori ottengono "grandi" ritorni dai loroinvestimenti
finanziari;
-
e anche i consumatori sono premiati grazieall’avvento
del low cost, che permette a tutti di andare in vacanza
a Sharm El Sheik, di usare il telefonino e riempirsi la casa
di elettronica.
The Last Days of Lehman Brothers is a British television film. The drama was inspired by the real events that occurred over the weekend leading up to the bankruptcy of Lehman Brothers on 15 September 2008. Investment bank Lehman Brothers is in trouble after a turbulent six months and the leaders of the three biggest investment banks on Wall Street met at the Federal Reserve Bank of New York. American Treasury Secretary Hank Paulson declares that the company is not too big to fail and that there will be no bailout using public money.
Ronald Wilson Reagan February 6, 1911 -- June 5, 2004) was the 40th President of the United States (1981--89). Prior to that, he was the 33rd Governor of California (1967--75), and a radio, film and television actor.
L’economia
intesa come “scienza”, nella lingua italiana tende a confondersi
conl’economia
intesa come sistema economico e con l’economia intesa come risparmio.
“L’economia
ha subito un infarto. Tornare allo stile di vita di sempre non mi
pare prudente. La fretta di dire che la crisi è superata, perciò,
rappresenta un brutto segnale. E del tutto evidente, infatti, che
ripensare l'orientamento economico complessivo è un lavoro che
richiede anni, non mesi. Una crisi di questa portata può forse
essere risolta in un anno, ma gli effetti sociali si protrarranno a
lungo. E l'errore più grave sarebbe fingere che queste conseguenze
di medio termine non esistano. Vedo il rischio concreto che si
inneschi un processo di instabilità di lungo periodo.” http://archivio.feltrinellieditore.it/SchedaTesti?id_testo=2624&id_int=2532
In senso ampio, sistema imperniato sulla libertà del mercato, in cui lo Stato si limita a garantire con norme giuridiche la libertà economica e a provvedere soltanto ai bisogni della collettività che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (in tal senso è detto anche liberalismoo individualismo economico); in senso specifico, libertà del commercio internazionale o libero scambio, contrapposto a protezionismo.
"The Crash of 2016: The Plot to Destroy America—and What We Can Do to Stop It"
Liberiamoci dal liberismo http://www2.dse.unibo.it/figini/Figini18a.pdf Liberismo In senso ampio, sistema imperniato sulla libertà del mercato, in cui lo Stato si limita a garantire con norme giuridiche la libertà economica e a provvedere soltanto ai bisogni della collettività che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (in tal senso è detto anche liberalismoo individualismo economico); in senso specifico, libertà del commercio internazionale o libero scambio, contrapposto a protezionismo. http://www.treccani.it/enciclopedia/liberismo/
COS'E' IL CAPITALISMO TECNO-NICHILISTA? E' una logica di ristrutturazione dei rapporti sociali che tende a inglobare tutto, compreso ciò che si produce ai suoi margini e addirittura ciò che gli si oppone. In questo modo, il capitalismo tecno-nichilista si configura non come un “ordine” stabilito, ma come una successione di disequilibri da cui deriva la spinta alla ricerca di un loro superamento, in una logica di continua e spasmodica accelerazione. http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/filosofia-sui-navigli-mauro.html
“Le società complesse sono società progettuali. La visione luhmaniana di una società priva di soggetti e scopi è dunque in contrasto con la logica evolutiva delle società complesse, che deve contare sempre più sull’intesa consensuale e sulla capacità progettuale” http://romanocalvo.files.wordpress.com/2010/11/0-planning-versus-economics-13122009.pdf LUCIANO CANFORA
La rivincita dell'égalité. Dalla Francia, il politologo riformista Rosanvallon rilancia un valore rimosso negli anni del neoliberismo trionfante. Anche a sinistra
Individualismo Ogni dottrina etica, sociale o politica che ponga a suo fondamento i diritti dell'individuo. In senso peggiorativo, la tendenza a far prevalere in modo eccessivo gli interessi individuali su quelli collettivi. http://www.treccani.it/enciclopedia/individualismo/
Il neoliberismo non è solo una teoria economica in crisi ma anche un progetto politico che vuol ridisegnare la società e cambiare "l'anima" delle persone.
Una libertà illimitata, assoluta, indifferente a norme e freni. Una libertà spesso apparente, spezzata, che limita gli uomini più che spingerli a realizzarsi, che li isola più che aiutarli a creare solidarietà. E' la libertà del capitalismo tecno-nichilista, il mondo segnato da razionalità scientifica e volontà di potenza - economica, politica, esistenziale - raccontato da Mauro Magatti in Libertà immaginaria. Le illusioni del capitalismo tecno-nichilista http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/06/il-capitalismo-illiberale-noi-vittime-del-tecno-nichilismo.html Pierre Rosanvallon, professeur au Collège de France, explique pourquoi notre société subit une contre révolution qui mène à un retour au 19é siècle. Il s"interroge alors comment refonder l'idée d'égalité pour lui donner un nouvel élan.
MASSIMO SALVADORI (1/2): lectio magistralis sul LIBERALISMO
Se nella seconda metà del Novecento capitalismo e democrazia sono avanzati di pari passo, oggi invece assistiamo a una sorta di divaricazione, forse a un drammatico divorzio. “Il potere e le sue gerarchie finanziarie e politiche si stanno modificando nel senso di una regressione al modello feudale a seguito dell’altissima concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi individui e centri decisionali”. Di qui il “Capitalesimo”, che presenta “sorprendenti analogie” con l’epoca feudale: come allora “dopo un periodo di prosperità e civiltà, l’Europa e l’Occidente stanno per ripiombare nell’insicurezza, nella povertà, in un quadro politico dove il potere degli Stati si sfilaccia”. http://officinaverde.altervista.org/blog/capitalesimo-il-medioevo-che-verra-o-che-e-gia-tornato/ RONALD REAGAN
Che cosa comporta la nascita di una moneta unica all’interno di aree geografiche estese? Comporta la perdita di sovranità nazionale da parte dei singoli Stati a vantaggio di enti e organismi che sono sovranazionali, i cui rappresentanti non vengono eletti dalla popolazione – pensiamo ad esempio in Europa al Consiglio Europeo, pensiamo alla Commissione [Europea], che rispetto al Parlamento Europeo di Strasburgo o di Bruxelles hanno tutto il vantaggio di una priorità legislativa in barba alla volontà della popolazione. E quindi abbiamo la nascita di nuove signorie fondiarie, dove investitori dalla potenza finanziaria smodata e ingente hanno davvero la possibilità di entrare e uscire dai mercati senza rispettare le regole degli Stati nazionali, senza avere occasioni di regolamentazione, dal momento che il mercato – si dice e si propugna – è libero e gli operatori hanno e devono avere la possibilità di crescere senza barriere. http://www.informarexresistere.fr/2013/05/02/il-capitalesimo-che-distrugge-le-nazioni/
DIEGO FUSARO: crisi del capitalismo e del neoliberismo
Sul
piano politico-economico, il neoliberalismo è la risposta alla crisi
culturale e strutturale del capitalismo societario. Parallelamente,
la penetrazione della tecnica nelle diverse sfere della vita e la sua
estensione su scala planetaria "aprono una nuova fase nel
processo di razionalizzazione". Ora, questi due processi,
secondo Mauro Magatti, si realizzano grazie al "macrosistema
tecnico" e alla "sfera istituzionale standardizzata",
ossia grazie agli apparati tecnici e alle istituzioni, che operano in
modo da aumentare la controllabilità delle azioni umane e la
prevedibilità di quanto accade. Tali operazioni comportano effetti
sociali rilevanti. In primo luogo "la generalizzazione
dell'esperienza estetica": in tutti i ceti sociali, gran parte
delle attività si svolgono con particolare cura al lato estetico e
questa esperienza estetica si intreccia, in modo sempre più fitto,
allo sviluppo tecnico.
L'era
attuale di globalizzazione (neoliberista) dei mercati ha esacerbato
gli elementi critici delprocesso
di sviluppo, rendendone evidenti le contraddizioni sociali (aumento
delle disuguaglianze)
e ambientali (cambiamenti climatici). Tali cambiamenti hanno però permesso
di liberare intelligenze collettive nella definizione di pratiche
sociali e di riflessioni
teoriche nuove, che potrebbero costituire il corpus di un modello di
sviluppo e
di relazioni sociali ed economiche alternativo e sostenibile.
L’architrave
delle politiche neoliberiste poggia su un fortunato slogan
elettorale: “ridurre le tasse”! Se ci fosse il tempo per
verificare empiricamente chi ha usufruito di questa imponente
campagna propagandistica - apparentemente popolare - scopriremmo che
la politica di riduzione del peso fiscale ha avuto principalmente due
effetti:
Ridurre
strutturalmente la capacità di azione politica degli stati;
European Union Trade Politics: Pursuit of Neo-Mercantilism in different Arenas? http://www.uni-kassel.de/~tduermei/iksa/readerengl/text%2017%20Raza.pdf Paolo Gila, prendendo le mosse dalla lettura della globalizzazione data da Marc Augé, dipinge un presente fatto di città interconnesse e senza più paesi. Un mondo nel quale l’erogazione ininterrotta di servizi, gli orari d’apertura continuati e anche notturni dei negozi, gli help deskfunzionanti 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno sono fattori che contribuiscono alla progressiva cancellazione del tempo inteso come fluire progressivo di eventi scanditi da un palinsesto. http://www.wuz.it/recensione-libro/7643/Paolo-Gila-Capitalesimo-Ritorno-Feudalesimo-Economia-Mondiale.html
La
prima metà del Novecento ha visto due guerre mondiali, la grande
depressione del ’29, il nazismo e lo stalinismo. L’opinione
pubblica occidentale ha reagito a questi disastri creando un sistema
sociale ed economico che il sociologo Mauro Magatti definisce
“capitalismo societario” e che si è realizzato attraverso la
“coincidenza di una cultura tendenzialmente integrata, di
un’economia relativamente autonoma e di un apparato
politico-istituzionale formalmente sovrano e democratico”
#Internet come forma politica - La lezione di politica controcorrente di PierreRosanvallon che da anni riflette sulla trasformazione della democrazia: la sfiducia non è sempre antipolitica
L’idea
della necessità di elaborare un “neoliberalism”
(neoliberismo) si
diffonde quando, con la pubblicazione di The
Good Societynel
1937, il pubblicista e analista politico Walter
Lippmannaprì
un ideale tavolo di confronto per una “Agenda
of Liberalism”,
ovvero per un dibattito sull’individuazione di proposte volte a
declinare i principi fondamentali della politica liberale di fronte
alle sfide di una modernità, dopo decenni di crisi della proposta
politico-economica e politico-sociale del liberalismo classico
ottocentesco, e in un momento cruciale in cui simili temi erano
ritenuti ormai del tutto superati dalle prospettive ideologiche più
radicali, ed erano rimessi in discussione in modo fino a pochi anni
prima imprevedibile dalla sfida dei totalitarismi.
Historians have long understood modern American liberalism
as a direct descendent of the Lockean political tradition
articulated in the Two Treatises of Government. Although
American conservatives would claim Edmund Burke as their
ideological forbearer, the conservative remains equally, if not
more committed to the strict protection of property rights that
characterized Lockean political theory than the liberal.
http://www.stanford.edu/group/journal/cgi-bin/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/Canel_Hum_2009.pdf L’ingresso in Italia a cascata dal contesto anglosassone del “neoliberismo”, derivazione di un “neoliberalism” che già nel suo contesto originario si è mostrato problematico, non sta facendo altro che aggravare ulteriormente una semplificazione retorica già prima in atto, ovvero quella che bolla il tentativo di promuovere la tanto desiderata libertà nei rapporti sociali e nella vita economica, da noi indispensabile, con politiche di restrizione unilaterale degli investimenti statali in settori che con retoriche di efficienza, ma nei fatti con modi quasi autoritari sono individuati come “non strategici” e quindi semplicemente cancellati. http://www.termometropolitico.it/blog/neoliberismo La classifica dei termini usati senza criterio è dominata dal “liberismo”: tutti parlano di liberismo, chi per lodarlo, chi per demonizzarlo, chi per criticarlo, ma in pochi sembrano avere un’idea precisa di cosa significhi.