martedì 10 settembre 2013

Grillo, Casaleggio e come stanno davvero le cose sulla legge elettorale

Stefano Rocca Parmenides: Grillo, Casaleggio e come stanno davvero le cose c...: http://www.lastampa.it/Page/Id/1.0.3252819295

MASSIMILIANO PANARARI - A partire dagli anni Ottanta del neoliberismo di Reagan e della Thatcher, il mondo ha preso così a girare in un’altra direzione, in modo sempre più esclusivo e implacabile. Un contributo importante alla riuscita di tale cambiamento l’hanno fornito i mass media e, in particolare, l’industria dell’intrattenimento, che ha saputo plasmare i nostri desideri, e indirizzarli interamente e integralmente verso i consumi. In Italia, questo lavoro – un lavoro eminentemente politico, precisamente perché tutto questo si è tradotto nella vittoria delle destre radicalconservatrici, che l’avevano per una parte significativa pianificato – è stato svolto innanzitutto da alcuni personaggi di primo piano della televisione privata e, da qualche tempo a questa parte, anche pubblica (laddove vige una sorta di sistema delle sliding doors, dal momento che, a oggi, siamo in presenza di un quasi monopolio). Un lavoro politico fatto attraverso trasmissioni che di politico non avevano, a prima vista, nulla: reality, varietà, giochi a premi e quiz show, i programmi di gossip (presenti dovunque e a tutte le ore), un’informazione che si è convertita in infotainment (nella quale vi sono dosi sempre maggiori di intrattenimento, stile Porta a Porta) e quella vera e propria corazzata di questo deteriore modello sottoculturale che è Striscia la notizia. Ecco, dunque, che la campagna di conquista «dei cuori e delle menti» è consistita nell’edificazione in Italia (in special modo da noi, ma anche altrove) di una sorta di «egemonia (per l’appunto) sottoculturale».

http://educazionedemocratica.org/?p=489#more-489

MASSIMILIANO PANARARI: Pedagogia reazionaria è un’espressione molto appropriata. Ed è, infatti, per molti versi, il Leitmotiv della storia di questo ultimo trentennio, coincidente con il dominio sempre più incontrastato del neoliberismo, ovvero di un tipo di economia ossessionata unicamente dalla creazione di profitto. Il vero e proprio «integralismo» e «fondamentalismo di mercato», come lo chiamano giustamente alcuni studiosi. Una tipologia di economia che «mette tutto in produzione» e spreme anche le nostre teste e i nostri desideri per ricavarne soldi; anzi, in questa nostra epoca cosiddetta postmoderna, dove c’è sempre meno economia reale e produttiva, e sempre più finisce per assumere un connotato immateriale e smaterializzato, di qui deriva la principale e più impressionante fonte di profitto. All’indomani della crisi petrolifera del 1973 e della successiva stagflazione negli Stati Uniti (il sommarsi dei fenomeni di stagnazione, inflazione e disoccupazione che, tra il 1973 e il ’75, passò dalla percentuale del 5 a quella dell’8,5%), si produsse la fine scioccante del lungo (e, si riteneva comunemente, interminabile) periodo di benessere e prosperità seguito alla seconda guerra mondiale. Ne emerse una nuova e durissima fase economica che fornì l’occasione per mettere definitivamente in questione anche il modello di sviluppo e di regolazione dei cicli del capitalismo fondato sulle politiche economiche scaturite qualche decennio prima dalla (fausta) «rivoluzione keynesiana». Ovvero, l’attacco all’idea stessa di Welfare e di Big government, sulla base della necessità, dettata dagli effetti della crisi, di avviare un significativo «dimagrimento» degli apparati pubblici. Ma, ancor più propriamente, a venire contestata, per la prima volta, era la stessa visione di uno Stato che si incaricava di supportare e di soddisfare le esigenze di varie fasce dei suoi cittadini, travalicando l’idea di Stato «guardiano notturno» cara a un certo filone della tradizione politico-culturale liberale. Di qui, il circolare via via sempre più intenso, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, di una serie di teorizzazioni sullo «Stato minimo», e la soggiacente volontà politica di una parte delle classi dirigenti di smantellare il «compromesso socialdemocratico» dal quale era stata partorita l’idea del Welfare State. Si doveva «affamare la belva» – uno degli slogan principali della vittoriosa campagna elettorale del 1980 di Ronald Reagan, e un’espressione che l’ex attore ripeterà molto di frequente nella sua carriera politica – ossia imporre la riduzione della spesa pubblica, così da costringere lo Stato a un dimagrimento forzoso. Un’idea, quella della riduzione del ruolo dello Stato e del pubblico, che penetrerà profondamente nel corpo sociale, diventando la nuova visione del mondo condivisa da una parte significativa degli americani grazie a un lavoro capillare di influenza e riorientamento dell’opinione pubblica. Un’attività svolta, in primo luogo, attraverso think tank, centri studi e istituti di ricerca che dovevano preparare i materiali ed elaborare le nuove idee da far circolare tra i circoli e le élites neoconservatrici e, quindi, una volta adeguatamente volgarizzate, anche presso la popolazione mediante l’«artiglieria pesante» delle televisioni e dei mezzi di comunicazione di massa. Insomma, una perfetta operazione di costruzione di una nuova egemonia culturale, di tipo neoliberale.

http://educazionedemocratica.org/?p=489#more-489

Un mondo sottosopra - Cosa siamo diventati, tra neoliberismo, egemonie sottoculturali e politici che dicono che «la cultura non si mangia»

http://educazionedemocratica.org/?tag=massimiliano-panarari

Così può andare fra Pd, Letta e Renzi | Stefano Menichini

http://www.ilpost.it/stefanomenichini/2013/09/10/cosi-puo-andare-fra-pd-letta-e-renzi/

L'amico Andrea Montalbo' ha gentilmente segnalato - Mani Pulite, Nordio: "Silenzio sulle tangenti rosse". Il magistrato: "Carriera politica pm: non mi è piaciuto" - Carlo Nordio crede nel primato della politica e non crede che la verità processuale coincida necessariamente con la verità storica. Ai tempi di Tangentopoli, da sostituto procuratore di Venezia indagò, tra gli altri, Occhetto e D’Alema

http://qn.quotidiano.net/politica/2012/02/18/669759-mani_pulite_nordio_silenzio_sulle_tangenti_rosse.shtml

La dittatura del fakeariato

http://www.linkiesta.it/blogs/recentwit/giannicuperio-e-la-dittatura-del-fakeariato#ixzz2eTiwV6dx

Apple set to release latest iPhone and operating system

http://www.bbc.co.uk/news/technology-24029214#?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

Confidence in the UK press has sunk to its lowest level for 30 years, according to the latest British Social Attitudes survey.

http://www.pressgazette.co.uk/confidence-press-lowest-level-30-years-according-british-social-attitudes-survey

PRESA DIRETTA - Nella settimana in cui il governo italiano e le sorti della politica sono appese alla sentenza di Cassazione che ha condannato Silvio Berlusconi per il reato di frode fiscale, uno sguardo sulla ricchezza invisibile, quella non accertata, i soldi dell’evasione e quelli prodotti dalla grande criminalità organizzata. E’ un flusso di denaro enorme. Sono 120 miliardi di euro i soldi evasi in Italia ogni anno e almeno 10 miliardi di euro i ricavi medi delle mafie, lo 0,7% del nostro Pil. “Soldi sporchi” racconterà i mille modi utilizzati dagli evasori fiscali nel nostro paese: castelli societari, prestanome e quanto è difficile contrastare un’evasione che ha assunto una dimensione enorme, una malattia endemica che toglie risorse a tutti noi e allo sviluppo del paese.

http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-ad70d1f9-9ff4-486e-bfe3-8f57d1b8c885.html

Violante e le contestazioni: «Mi hanno ferito» - Lo sfogo e la commozioni dal palco della Festa del Pd a Torino

http://video.corriere.it/pd-momento-indignata-commozione-luciano-violante/75cf970a-19f2-11e3-bad9-e9f14375e84c#.Ui7eI4wP7OE.twitter

Marine Le Pen “sorella d’Italia” con la Meloni - La leader del Front National parteciperà mercoledi prossimo alla giornata inaugurale della festa di Atreju, appuntamento di fine estate del mondo giovanile postfascista

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/09/marine-le-pen-la-coppia-tosi-meloni-e-la-nuova-cosa-nera/

How are American identity and America's presence in the world shaped by war, and what does God have to do with it?

http://www.hoodedutilitarian.com/2012/04/bend-your-knee/

What Makes America So Prone to Intervention?

Stefano Rocca Parmenides: What Makes America So Prone to Intervention? - A c...: http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/