giovedì 10 ottobre 2013
CARLO RESTA "Occorre ristabilire le regole di mercato, piuttosto che realizzare salvataggi bancari a spese dei contribuenti che generano l’insostenibile fenomeno della socializzazione delle perdite e della privatizzazione dei profitti. Se un’impresa fallisce deve fallire come le altre, senza privilegi di sorta. Gli istituti di credito hanno anche smesso di svolgere la primaria funzione di intermediazione del credito in favore della piccola e media impresa, nonostante i tassi siano bassissimi. Questa non è economia"
Licio Gelli indagato Sequestrata la villa di Arezzo - La Guardia di Finanza sta eseguendo il sequestro preventivo di villa Wanda, la residenza di Arezzo dell'ex venerabile della Loggia P2 Licio Gelli. Il provvedimento sarebbe finalizzato al recupero di somme nell'ambito di una indagine per reati fiscali. Quello contestato è sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
MARIO DRAGHI “Quando avviene la frammentazione del sistema bancario questo mina non solo l'unicità della moneta, ma anche le condizioni della concorrenza. Quando in un mercato unico, un'impresa spagnola riceve un finanziamento da una banca del suo Paese a un tasso d'interesse più alto di quello che otterrebbe da una banca olandese, si crea un problema sistemico: non siamo più davanti a un mercato unico per i capitali. Questo è quello che l'unione bancaria vuole capovolgere”.
Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato un post intitolato “La Fed punta sulla debolezza del dollaro” http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/la-fed-punta-sulla-debolezza-del.html “Ecco perché la Fed deve ‘allentare’. I tassi bassi portano investitori e banche a prendere rischi indesiderati. I mercati finanziari globali sono rimasti di stucco quando, il 18 settembre, la Federal Reserve ha annunciato di non essere pronta a far scattare la tanto attesa riduzione delle misure di Quantitative easing (l’allentamento monetario)." Il nostro amico Andrea Montalbo' ha commentato “Rischi indesiderati? I grandi investitori e le banche hanno tutti gli strumenti per individuare ed evitare ‘rischi indesiderati’. Non sarà piuttosto che davvero qualcuno pensa di continuare a comportarsi come prima della crisi? A dispetto delle prefiche del "le banche non trasmettono liquidità alle imprese", sono tra i sostenitori di una corretta e severa impostazione del merito creditizio. E' questo, che evita i "rischi indesiderati", evita di creare mercati ed economie dopati e contiene gli effetti delle cicliche e naturali depressioni economiche. E' una delle poche forme di ‘severità’ che lavora anche per la ripresa.”
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